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20 giugno 2025

Materiali utili

Lo Studio di Harvard sullo Sviluppo degli Adulti (Harvard Study of Adult Development) è uno degli studi più longevi mai condotti nel campo delle scienze sociali. È stato avviato nel 1938 e ha seguito un campione di persone per più di ottant’anni, con l’obiettivo di comprendere i fattori che contribuiscono al benessere e alla qualità della vita, soprattutto in età avanzata. Vediamo più nel dettaglio i principali aspetti dello studio:

 

 

Obiettivi dello studio

 

L’obiettivo principale dello studio è identificare i fattori che influenzano il benessere psicosociale e fisico durante l’arco della vita, in particolare in relazione alla salute mentale, la felicità e la longevità. Nel corso degli anni, lo studio si è concentrato su vari aspetti:

 

  • L’importanza delle relazioni interpersonali (familiari, amicali e lavorative) per il benessere.

  • L’influenza dello stile di vita, come l’attività fisica e l’abuso di sostanze, sulla salute.

  • Il ruolo delle emozioni e della regolazione emotiva nella prevenzione di malattie croniche.

  • L’impatto dell’infanzia e delle esperienze di gioventù sul benessere futuro.

 

 

Composizione del campione

 

Il progetto è iniziato con due gruppi principali:

 

  1. Il Grant Study: Questo gruppo comprendeva circa 268 studenti maschi del secondo anno di Harvard, selezionati per il loro potenziale di successo futuro. Questo gruppo era quindi composto da giovani uomini di classe privilegiata, tutti con un background sociale relativamente alto.

  2. Il Glueck Study: A partire dagli anni ’40, è stato aggiunto un secondo gruppo composto da circa 456 ragazzi provenienti da quartieri poveri di Boston, con l’obiettivo di comparare le vite di persone provenienti da ambienti sociali molto diversi.

 

Nel tempo, lo studio ha incluso anche i coniugi dei partecipanti originali e, più recentemente, i loro figli, estendendo così l’osservazione su più generazioni. In totale, lo studio ha raccolto dati su più di 1.300 persone.

 

 

Modelli di ricerca e metodologia

 

La metodologia utilizzata è di tipo longitudinale, il che significa che gli stessi individui vengono monitorati e valutati nel corso di tutta la loro vita. Ogni partecipante è stato intervistato e valutato periodicamente, tramite:

 

  • Interviste approfondite.

  • Test psicologici e cognitivi.

  • Valutazioni mediche complete.

  • Analisi delle relazioni personali e dei fattori ambientali (lavoro, vita domestica, amici).

 

Lo studio si distingue per la sua straordinaria longevità, che ha consentito ai ricercatori di osservare l’evoluzione degli individui e i cambiamenti nelle loro vite in una maniera più approfondita rispetto agli studi cross-sezionali, che fotografano solo momenti specifici.

 

 

Risultati principali

 

Uno dei risultati più rilevanti emersi dallo studio è che la qualità delle relazioni sociali è il fattore predittivo più forte della felicità e della longevità, più ancora dei fattori genetici o dello status socioeconomico. Ecco alcune delle principali conclusioni:

 

  • Le relazioni affettive stabili e appaganti (partner, famiglia, amicizie) contribuiscono enormemente alla felicità e alla salute mentale e fisica.

  • Il benessere emotivo durante l’infanzia ha un impatto significativo sulla salute futura.

  • Lo stress prolungato, soprattutto in assenza di forti relazioni sociali, può accorciare la vita e favorire l’insorgere di malattie.

  • La capacità di mantenere relazioni positive nel tempo è un fattore determinante per la salute mentale in età avanzata.

 

 

Impatto e contributi

 

Il Harvard Study of Adult Development ha avuto un impatto enorme nella comprensione della salute mentale e fisica nell’arco della vita. I risultati hanno ispirato nuovi modelli di intervento per il benessere e il miglioramento della qualità della vita nelle fasi avanzate dell’età. I dati raccolti sono stati fondamentali anche per comprendere l’importanza di investire nel capitale sociale e nella resilienza emotiva.

 

 

Testi in italiano che ne parlano

 

Alcuni libri e articoli scientifici in italiano hanno trattato i risultati di questo studio. Ecco alcune risorse che potresti trovare utili:

 

  1. Robert Waldinger e Marc Schulz, “Il buon vivere. Le lezioni dello studio di Harvard sulla felicità” (2023) - Un libro di uno dei direttori attuali dello studio, che sintetizza decenni di ricerche e approfondisce il legame tra relazioni e benessere.

  2. “La saggezza del cuore. Harvard e le nuove scoperte sulla felicità” - Anche questo è un libro che si concentra sui risultati dello studio di Harvard, in particolare sull’importanza delle relazioni e dell’equilibrio emotivo nella vita adulta.

  3. Articoli e studi pubblicati su riviste di psicologia e psichiatria - Vari articoli e saggi che parlano di questo studio sono apparsi su riviste italiane come “Psicologia Contemporanea” e “Rivista di Psicologia Clinica”.

Luigildo Fanzel, Milano 19/06/1972 - PIVA 06998250960 - Res. in Via S.F. d'Assisi 21, Brugherio (MB)

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